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02
giu

BENEFICIO 4 – SI A UN’OSPEDALE PIU’ AUTONOMO E ADEGUATO ALLA TERZA ISOLA ITALIANA

5° OSPEDALE PORTOFERRAIO

La terza isola Italiana dovrebbe avere l’ospedale attrezzato per fronteggiare ogni emergenza, pandemia compresa, dunque con sala di rianimazione permanente. Invece, secondo quanto ci è stato riferito da addetti ai lavori, la situazione sarebbe la seguente. Da anni l’ospedale di Portoferraio viene “svuotato” dall’interno in conseguenza dei tagli imposti dai Governi alla sanità pubblica, così oggi il reparto di medicina accoglie ogni tipo di patologie e risolve le emergenze con l’elicottero a disposizione sul tetto per i continui trasferimenti di pazienti in altri ospedali del continente. Esiste attualmente, per via dell’emergenza COVID, una corsia polifunzionale dove sono accolti tutti insieme medicina, chirurgia, FOTO MACCHINA RESPIRATORIAortopedia, psichiatria e ospedale di comunità. Non ci sono più i primari di chirurgia, ortopedia, ginecologia, pediatria. Anche in radiologia a breve rimarrà una sola dottoressa. Fiore all’occhiello è la camera iperbarica per i sub, fondamentale in un’isola che vive di turismo, che nella realtà viene utilizzata raramente. Le equipe infermieristiche dei reparti sono composte da giovani neolaureati che vengono all’Elba per prendere il ruolo, ma vanno via appena possono perché non esiste una politica di facilitazioni economiche per trattenerli. In medicina, vera trave portante dell’ospedale, si cambiano i caposala con ritmo serrato e intanto gli elicotteri volano sempre più frequentemente,  con il risultato che i medici sacrificano il tempo da dedicare ai malati per organizzare i viaggi dei pazienti in altri ospedali. Molti pensano che l’elicottero,  anche per il suo costo di esercizio esorbitante, deve rimanere una risorsa straordinaria per le emergenze più gravi, ELICOTTEROnon il pretesto per aumentare la dipendenza dal continente dell’isola. Nonostante questo continuo depauperamento di risorse, l’ospedale di Portoferraio riesce a fare fronte alle necessità dei residenti, grazie all’abnegazione del personale medico e paramedico in servizio. In conclusione viene da chiedersi cosa sarebbe potuto accadere se il contagio da covid 19 si fosse diffuso anche all’Elba….Solo il Comune dell’Elba potrà avere le risorse e l’autorevolezza per investire nuovamente nell’ospedale al fine di renderlo adeguato alle necessità della terza isola Italiana, che vive di turismo e per questo decuplica le presenze durante l’estate.

 

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