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giu

BENEFICIO 5 – SI ALL’ALLUNGAMENTO DELLA PISTA DELL’AEROPORTO A 1.800 METRI PER APRIRE L’ELBA AL MONDO E A UNA STAGIONE DI 8 MESI

6° AEROPORTO SANTORINI

Il primo investimento da effettuare per rilanciare l’industria del turismo è l’allungamento della pista all’aeroporto di La Pila, la radice di tutti i problemi da quando i voli charter e low cost hanno rivoluzionato il turismo mondiale: almeno 20 anni. Dopo i recenti lavori di messa a norma (per la categoria 2C, con pista fino a 1.200 metri) ha una pista di 1.197 metri che consente l’atterraggio di aerei da 16 passeggeri (come quello della compagnia Silver Air nella foto). SILVER AIRUn grave limite che esclude l’Elba dal grande mercato del turismo internazionale, che viaggia nel mondo con voli charter e di linea da 120-180 passeggeri, che possono atterrare in aeroporti con pista di 1.800 metri 6° FOTO AEROPORTO LA PILA(codice 3C). Oggi il mercato mondiale del turismo si divide in due categorie: le mete che hanno un aeroporto con pista da almeno 1.800 metri e godono di una stagione di almeno 8 mesi,6° AEROPORTO SANTORINI e quelle che  hanno l’aeroporto con pista di lunghezza inferiore ai 1.700 metri, che  vivono una stagione di 3-4 mesi. L’Elba appartiene a questa seconda sfortunata categoria, alla prima appartengono molte isole del Mediterraneo e dintorni, come ad esempio le isole Greche Santorini e Mykonos (entrambe un terzo dell’Elba per superficie e abitanti) meta di milioni di turisti, tra i quali 1,5 milioni di Italiani. LAMPEDUSA AEROPORTOLe quali, grazie ai voli charter e di linea, registrano il doppio delle presenze turistiche rispetto all’Elba (5,5 milioni contro 2,8) grazie alla stagione di 8 mesi. Tanto per farsi un’idea, a Santorini nel mese di marzo atterrano 10 voli di linea al giorno (nella foto), che in un mese riempiono 300 alberghi fuori stagione. Anche la Siciliana isola di Lampedusa (un decimo dell’Elba) ha un aeroporto dove atterrano aerei da 120-180 posti – e infatti, in proporzione, registra il triplo delle presenze turistiche dell’Elba AEROPORTO SANTORINI 2- e persino la minuscola Pantelleria ha una pista di 1.735 metri dove atterrano gli aerei di linea visibili nella foto al tramonto. Come si può constatare dalla foto a Lampedusa l’aeroporto è più vicino al paese di quello di La Pila, ma è grazie ad esso che Lampedusa vive di turismo. Come Santorini, dove la pista è in mezzo alle case, come si vede nell’altra foto sopra. PANTELLERIA 3 L’Elba, per aprirsi al mondo, dovrebbe allungare l’attuale pista di 600 metri e tecnicamente potrebbe. Ma è una soluzione non contemplata nel Masterplan di indirizzo dell’aeroporto di La Pila adottato dalla Regione, votato all’unanimità dagli otto sindaci Elbani a metà degli anni 2000. Il documento è scaricabile da internet e, trattandosi di atto pubblico, lo mettiamo a disposizione dei lettori (Masterplan 2009 aeroporto La Pila Regione Toscana).PROGETTAZIONE I tecnici che lo hanno redatto, allora non contemplarono l’ipotesi di allungare la pista a 1.800 metri, si limitarono a verificarne l’allungamento della pista a 1.200 metri per consentire l’atterraggio di aerei da 70 posti (allegato in coda al Masterplan 9.C); salvo poi escluderla a favore dell’opzione minima per l’atterraggio di aerei da massimo 50 posti (allegato al Masterplan 9.B).  Così hanno tutelato i piccoli interessi locali (niente espropri nella piana di Campo) LOBBY TRAGHETTIe la lobby dei traghetti (niente concorrenza degli aerei) in danno dei superiori interessi dell’Elba. A riguardo va detto che di recente i media locali hanno riportatola notizia di trattative in corso per adeguare l’aeroporto all’atterraggio di aerei da 70 posti come gli ATR 72 (Il Tirreno del 28 marzo 2020); l’ipotesi scartata nel Masterplan. A riguardo, il Masterplan prevedeva i lavori di ampliamento nel 2008 e in ogni caso gli aerei da 70 passeggeri sarebbero un palliativo, non la soluzione per aprire l’Elba al mondo e a una stagione di 8 mesi.

FOTO FIRENZEPerchè vengono utilizzati per voli a corto-medio raggio regionale, non per lunghe tratte. Con gli ATR 72 il costo del volo per l’Elba rimarrebbe in ogni caso troppo elevato per agenzie e turisti, i  quali continuerebbero a volare verso altre isole con  i più economici vettori da 120-180 persone. Non all’Elba, la AEROPORTO SANTORINI 3terza isola Italiana (2,8 milioni di presenze/anno). In Italia in Sardegna (13 milioni di presenze/anno), Sicilia, Lampedusa e Pantelleria. In Francia in Corsica (14 milioni di presenze/anno). In Grecia a Santorini, Mykonòs, Creta (circa 12 milioni di presenze/anno fra tutte). In Spagna a Maiorca, Minorca, Ibiza, Formentera (58 milioni di presenze/anno fra tutte).LAMPEDUSA In Portogallo a Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura (12,8 milioni fra tutte). Tutte mete che quanto a mare hanno poco da invidiare all’Elba, come si vede dalle foto. Considerate insieme queste isole costituiscono un mercato insulare Europeo da 110 milioni di turisti l’anno, che magari conoscono di fama il brand “Elba” (per le bellezze naturali e Napoleone) ma non possono raggiungerla in mancanza di un MYKONOSaeroporto con pista da 1.800 metri. In un’epoca di voli low cost non si fanno più lunghi e costosi viaggi in auto, quando in aereo si arriva prima e si spende meno. Senza contare che con i soldi risparmiati per il traghetto. altrove si può fare una settimana in più di vacanza. Solo con la pista dell’aeroporto di La Pila da 1.800 metri l’Elba potrà entrare in questa “Champions League” del turismo insulare Europeo, dove ogni 1% di quota di mercato vale 1,1 milioni di presenze spalmate su 8CORSICA MARE mesi l’anno. Ipotizzando CORSICAdi intercettare una ragionevole quota del 5% di questo mercato Europeo, le presenze dell’Elba triplicheranno dagli attuali 2,8 milioni a 8,3 milioni. Triplicherà conseguentemente anche il PIL dell’Elba e il benessere di famiglie e imprese locali. Aver rinunciato a tutto ciò è una follia costata all’economia turistica Elbana centinaia di milioni di euro, lasciati ad altri. La morale è che solo il Comune dell’Elba avrà il potere di dettare l’agenda politica dell’aeroporto, con un nuovo Masterplan che TENERIFEpreveda l’allungamento della pista a 1.800 metri e l’elevamento a codice 3C per voli charter e di linea da 126-156 passeggeri (AirBus A319 di EasyJet) fino a 180 posti (Boeing 737 di Ryanair). Aerei che ad ogni REFERENDUMarrivo faranno aprire un albergo ed estenderanno la stagione ad almeno 8 mesi l’anno. In ogni caso, con il Comune dell’Elba saranno i cittadini  Elbani, non altri, a decidere con referendum il proprio futuro: se sedere al ricco tavolo del turismo mondiale con la pista da 1.800 metri o rimanerne esclusi senza.

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